Quale uso delle fotografie in gita scolastica?

Chi non possiede tra i ricordi più cari le foto o i filmati delle gite scolastiche? Gli apparecchi fotografici prima e gli smartphone poi, documentano i momenti più significativi che si stanno vivendo in gruppo e  li rendono  condivisibili. Ma è ancora possibile tutto questo? Cosa prevede la recente normativa sulla privacy? Il Regolamento Europeo

Carta dei diritti e dei doveri: cos’è?

L’Alternanza Scuola-Lavoro è una modalità didattica innovativa introdotta dai commi 33 a 43 della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola). Attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti nel corso delle attività di Alternanza negli ultimi tre anni della scuola superiore.

Quali sono le responsabilità del docente accompagnatore?

Partire per una gita scolastica o un viaggio di istruzione è uno degli eventi più atteso dagli studenti e dall’accompagnatore. Infatti è importante anche per gli insegnanti, dato il notevole valore formativo sotto il profilo degli apprendimenti, della cura delle relazioni e della promozione dell’autonomia. Condividere l’esperienza del viaggio dona nuova coesione al gruppo e

ASL: studenti protagonisti del futuro?

Come cambia la scuola e come aiuta i ragazzi ad essere consapevoli delle scelte importanti che stanno alla base del proprio futuro? L’Alternanza Scuola Lavoro nasce come uno strumento che offre a tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado l’opportunità di apprendere mediante esperienze didattiche educative e formative. Queste vengono progettate insieme ad

Bando di gara: come gestirlo per garantire la qualità?

Con l’inizio di un nuovo anno scolastico i docenti si impegnano a concordare la programmazione annuale nella quale le gite e i viaggi di istruzione sono parte di rilievo per coniugare il valore pedagogico dell’inclusione e l’acquisizione di competenze trasversali in un’ottica di arricchimento culturale e crescita personale. In quest’ottica i docenti elaborano gli obiettivi

Allergie e pollinosi: rinuncio alla gita?

L’abbiamo aspettata tutto l’anno e finalmente è arrivata la primavera e con essa il periodo migliore per esplorare posti nuovi, realizzare la gita di fine anno e stare all’aperto! Gli insegnanti accolgono le preoccupazioni dei genitori che in questo periodo segnalano le possibili crisi allergiche dei bambini. Soprattutto se abitano in città, sono improvvisamente esposti

Si parte: abbiamo tutti i documenti in ordine?

Siamo pronti per partire. Tutto è a posto e controllato…  e i documenti? Saranno in ordine? A volte i genitori sottovalutano questo aspetto perché abituati ad accompagnare personalmente il figlio minore garantendo la sua identificazione. Ma quando lui parte in gita scolastica come bisogna regolarsi? Cosa dice la legge: Tutti i partecipanti a viaggi o

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Genitori in gita: è consentito l’accompagnamento?

Tutto è quasi pronto: programmazione, calendario, itinerario… Il gruppo degli alunni è numeroso e alcuni genitori chiedono di poter partecipare per garantire una maggiore sorveglianza. È possibile? Cosa dice la legge Il Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha attribuito dal 1 settembre 2000 la completa autonomia delle

Come rendere gli spostamenti dei ragazzi più sicuri?

Tutto è pronto per partire: avete scelto l’esperienza educativa più coinvolgente e programmato ogni tappa con cura. Ma non vi sentite ancora del tutto tranquilli in merito ai mezzi di trasporto… La scuola e i docenti possono programmare le attività con maggiore serenità per quanto concerne i trasferimenti e il trasporto in autobus. Ora vediamo

Quale proporzione numerica tra docente e alunni?

Spesso i docenti si domandano quanti accompagnatori vadano previsti in vista di una gita scolastica in relazione alla dimensione del gruppo. Autonomia all’Istituto Dal 1 settembre 2000 il Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999 (articolo 14, comma 6), prevede che, nell’esercizio della piena autonomia organizzativa e didattica, sia