Sicurezza in gita: quali responsabilità?

Le gite scolastiche e i viaggi di istruzione sono gli eventi che maggiormente coinvolgono i ragazzi: la curiosità, il senso di avventura e maggiore libertà, la valorizzazione dei rapporti interpersonali…

Quali sono i soggetti preposti a garantire la massima sicurezza affinché questi momenti possano svolgersi in totale serenità, a livello organizzativo?

L’Istituto scolastico, così come sottolineato dalla Sentenza n. 1769/2012 della Corte di Cassazione riunita per valutare il caso di una studentessa rimasta ferita in seguito a un evento accaduto in gita:

deve valutare, in sede di organizzazione del viaggio e successivamente sul posto, l’assenza di rischi o di pericoli per gli studenti nelle strutture ricettive e nei mezzi di trasposto prescelti in base ad un principio negoziale instaurato al momento dell’iscrizione che lo obbliga a vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni.

L’Istituto elabora quindi, attraverso il Consiglio di Istituto, un proprio Regolamento dei viaggi di istruzione all’interno del quale il Dirigente scolastico delinea responsabilità e procedure di sicurezza:

L’ istituzione deve valutare preliminarmente l’assenza di rischi evidenti o di pericolosità dei beni coinvolti nell’espletamento del viaggio, siano essi quelli di trasporto siano essi quelli ove gli alunni dovranno alloggiare in considerazione del fatto che i minori possono compiere atti incontrollati e potenzialmente autolesivi.

Una delle misure interessa la sicurezza del mezzo di trasporto che può essere maggiormente monitorata grazie alle indicazioni fornite nella Nota MIUR 03.02.2016, prot. n. 674 che prevede una stretta collaborazione con la Polizia Stradale.

I docenti accompagnatori sono tenuti all’ “obbligo di diligenza preventivo” richiamando il principio più allargato di “dovere di sorveglianza – ex art. 2047 e 2048 codice civile” con riferimento all’incolumità degli studenti e anche ai potenziali danni a cose. Tale obbligo permane anche in presenza di assicurazioni integrative della scuola o delle agenzie di trasporto o di viaggio che risponderanno per l’eventuale copertura dei danni ma non per la responsabilità civile.

La prevenzione si attiva cercando strutture alberghiere il più possibile sicure e verificando attraverso controlli preventivi la sicurezza degli alloggi; questo consentirà, in caso di eventuali cause, di poter dimostrate “di non aver potuto impedire il fatto; in caso contrario la responsabilità del docente e dell’Istituto si può aggiungere a quella personale dell’albergatore/gestore dell’edificio per mancata valutazione del rischio nella struttura.

La cultura della sicurezza è ormai diffusa, possiamo affidarci con tranquillità ai professionisti della scuola e alle agenzie come GeeTrips per la serietà e l’impegno che la contraddistingue.

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