Piccoli scienziati si diventa… al lago di Segrino

Tra i comuni di Canzo, Longone al Segrino ed Eupilio, in Brianza, si trova il Lago del Segrino.

Ha la forma allungata, di origine glaciale. Nelle sue acque si specchiano i monti circostanti che tingono le sue acque di un colore verde piuttosto scuro.

L’acqua è pura e trasparente, tanto da renderlo il lago meno inquinato d’Europa. Passeggiando lungo la pista ciclopedonale che corre tutto attorno, si possono ammirare ninfee, millefoglie d’acqua e canneti.

È passato  dall’essere un territorio gravemente compromesso a un luogo dove natura e uomo si incontrano grazie alle sue bellezze naturali ripristinate.

Sotto la limpida superficie fanno capolino numerose specie ittiche. Tipiche di questo lago sono l’alborella, il pece persico e il luccio e, con un po’ di fortuna potrete vedere belle ranocchie gracidanti, un cormorano che scruta il paesaggio, lo sparviere, il picchio verde o il falco pecchiaiolo.

Tutte queste particolarità lo rendono la meta ideale per una gita ecologica e che permetta grandi e piccoli di coprirne i segreti vivendo una giornata all’aria aperta.

Le scuole primarie e secondarie di primo grado grazie a GeeTrips possono prenotare una visita guidata alle sponde del lago che comprende anche una serie di esperienze ed attività ludiche: “Tra aironi e cormorani sulle acque del Lago del Segrino”.

Lago… che esperienza!

Gli alunni delle classi quarte del mio comprensivo infatti si sono trasformati in piccoli scienziati in un percorso di 5 km intorno al lago.

La parola chiave che li ha guidati è stata BIODIVERSITÀ.

Hanno classificato la vegetazione tipica lacustre, la fauna e i macroinvertebrati realizzando schede ed osservazioni da vivo.

Ciò che più a colpito gli “esploratori” è capire come il sistema-lago sia un vero eco-sistema con delle regole! Simili a quelle della classe e della società, che se si dissolvono portano a danni che non sempre l’uomo sa immaginare.

Così come sono rimasti colpitissimi, visto il periodo scelto, dalla possibilità di osservare da vicino i girini, che pazientemente si trasformeranno in rane e i piccoli di germano che con altrettanta pazienza aspettavano di prendere il volo come i loro genitori. È stato un modo, per loro, di comprendere come anche nel regno animale ci sia la crescita.

Cosa fare tornati a scuola?

Quando i ragazzi sono tornati, con le loro maestre hanno pensato a come rendere tangibile e condivisibile con tutta la scuola ciò che avevano imparato ed allora hanno organizzato un piccolo progetto per tutte le classi dell’istituto.

L’educazione ambientale passa anche per la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti. Hanno così realizzato delle schede con le buone pratiche ecologiche da mettere in atto proprio tra i banchi di scuola e tramite il registro elettronico della scuola hanno realizzato un pdf che fosse scaricabile da ragazzi e genitori.

Ma soprattutto hanno sollecitato il comune, scrivendo al sindaco, chiedendo che fossero predisposti o rinnovati i contenitori per la raccolta differenziata!

Inoltre in ogni plesso hanno chiesto di individuare dei compagni che sono diventati i referenti ambientali e che hanno il compito di fare da collegamento tra la classe e il team dei docenti che si occupano del progetto di educazione ambientale.

Questi alunni, oltre a controllare che la raccolta differenziata venga effettuata, organizzano i momenti di raccolta e cercano i difetti e le migliorie da apportare in modo che la loro idea non si fermi al presente anno scolastico, ma diventi una “regola” da riprendere ogni anno.

 

>>> scopri di più sull’esperienza GeeTrips “Tra aironi e cormorani sulle acque del Lago del Segrino” <<< 

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Linda Fiumara

Autore Linda Fiumara

38 anni, insegnante di Scuola Secondaria di primo grado, digital copy, e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, trova meraviglioso il suono della campanella e il chiacchiericcio nei corridoi. Prova, e spesso ci riesce, a conciliare viaggi e vita scolastica.