Alternanza Scuola Lavoro: quale collaborazione tra tutor?

La normativa dedicata all’Alternanza Scuola Lavoro (Legge 107/2015) arricchisce la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”, e promuovere la scoperta di ambiti di interesse e stili di apprendimento motivanti. 

Ma quali figure professionali strategiche intervengono in un piano collaborativo nel percorso formativo di Alternanza Scuola Lavoro?

Assumono rilievo in particolare due figure: il tutor interno e il tutor esterno.

Il tutor interno

Il tutor interno, designato dall’istituzione scolastica, è la figura riferimento per informare gli organi scolastici preposti (Dirigente Scolastico, Collegio dei docenti, Comitato Tecnico Scientifico/Comitato Scientifico), aggiornare il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi, assistere il Dirigente Scolastico nella redazione della scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni evidenziandone il potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate.

Compito più importante però è istituire un canale collaborativo con il tutor esterno con il quale elaborare il percorso formativo personalizzato, guidare lo studente nei percorsi e verificarne il corretto svolgimento, gestire le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza, monitorare le attività e affrontare le eventuali criticità.

Il tutor esterno

Il tutor esterno, selezionato dalla struttura ospitante, assicura il raccordo tra la struttura ospitante e l’istituzione scolastica.

Rappresenta la figura di riferimento per lo studente all’interno dell’impresa e svolge le funzioni di: favorirne l’inserimento nel contesto operativo, affiancarlo e assisterlo nel percorso, garantire l’informazione/formazione sui rischi specifici aziendali, pianificare ed organizzare le attività in base al progetto formativo. Inoltre suo compito è coinvolgere lo studente nel processo di valutazione dell’esperienza e fornire all’istituzione scolastica gli elementi concordati per valutare le attività e l’efficacia del processo formativo.

Quale collaborazione?

Ai fini della riuscita dei percorsi di alternanza, tra il tutor interno e il tutor esterno è necessario sviluppare un rapporto di forte interazione finalizzato a definire le condizioni organizzative e didattiche favorevoli all’apprendimento sia in termini di orientamento sia di competenze, raccogliendo elementi che consentano la riproducibilità delle esperienze e la loro capitalizzazione.

Il tutor interno e quello esterno, per la loro funzione, devono possedere esperienze, competenze professionali e didattiche adeguate per garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal percorso formativo. È opportuno che tali figure siano formate sugli aspetti metodologici, didattici, procedurali e contenutistici dell’attività di alternanza.

Grazie alla collaborazione sinergica di queste due figure è possibile riconoscere il valore educativo del lavoro e promuovere una collaborazione formativa tra scuole e imprese attraverso forme di progettazione congiunta.

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Documenti

Guida ASL: il ruolo dei tutor

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