Studiare l’Europa su Instagram, si può!

Ebbene sì, lo smartphone che a scuola era uscito dalla porta, rientra in classe dalla finestra!

Non per distrarsi, ma come mezzo per lavorare, e forse, come nuova opportunità per “svecchiare” la scuola. Magari, anche prevenire il cyberbullismo  o portare avanti progetti interdisciplinari partendo dagli interessi dei ragazzi.

Infatti questa app, molto in voga tra i giovani, permette di esprimere una certa creatività. Dai 13 anni in sui i ragazzi si possono iscrivere, anche se spesso lo utilizzano già da molto prima.

Anche io sono molto presente su Instagram, ho un account di viaggio e lifestyle, nel quale pubblico foto scattate in giro per il mondo o Milano. Proprio questa ricerca personale sugli angoli inediti di Milano, mi ha fatto venire un’idea.

Ovvero creare un account collettivo con la classe seconda della secondaria di primo grado, da utilizzare come diario di bordo di un possibile viaggio per gli stati europei.

Come usare Instagram per la didattica?

Come raccontavo in un precedente articolo, Instagram  è un buon supporto per le gite scolastiche. Con lo storytelling visivo si può creare una memoria condivisa di ciò che è stato fatto:  i ragazzi si sentono protagonisti dell’esperienza fuori da scuola che così diventa più personale e interessante.

In classe  il punto di partenza può essere la promozione del territorio. Io, ad esempio, ho chiesto agli alunni, tramite l’account GirandoEuropa2D, di fare ricerche sui vari stati europei che stiamo studiando, partendo dalla Spagna, cercando la storia dei monumenti, gli aspetti naturali, le tipicità o le tradizioni.

GirandoEuropa2D: le fasi del progetto

fase 1 STUDIO
Per iniziare un progetto di questo tipo bisogna sempre partire dal libro. I ragazzi devono avere ben chiaro che le informazioni più importanti, verificate e attendibili provengono dal libro di testo. Quindi in alcune lezioni di presentazione, accompagnate dallo studio a casa, ogni stato viene approfondito nei suoi aspetti principali: fisico, politico, sociale ed economico.

fase 2 ORGANIZZAZIONE
Per fare in modo che le informazioni siano veramente acquisite, personalmente, faccio realizzare per ogni paese una carta d’identità dettagliata, sul quaderno. Così che alla fine dell’anno, il quaderno stesso, sia un book di conoscenza territoriale, arricchito di immagini e cartine geografiche.

fase 3 DIVISIONE IN GRUPPI E RACCOLTA DELLE IDEE SU INTERNET
Quando si sono studiati i primi 3/4 stati; per noi sono stati quelli della penisola iberica, si procederà alla suddivisione degli alunni in piccoli gruppi di lavoro. Ognuno, al termine delle ore messe a disposizione, dovrà aver deciso quali sono gli argomenti che vorrebbe approfondire.

fase 4 BRAINSTORMING E DEFINIZIONE DEI CONTENUTI
A quel punto tramite la messa in comune dei contenuti e la tecnica del brainstorming i ragazzi si confrontano sulle loro scelte in modo da integrarle e qualora ci fossero delle scelte comuni, sostituirle. Così oltre a conoscere in maniera più approfondito i contenuti si solidificano anche le relazioni umane tra i ragazzi che imparano a lavorare in gruppo, ma anche a scambiarsi idee in maniera consapevole.

fase 5 RACCOLTA IMMAGINI E DIDASCALIE
Solo così ogni gruppo potrà raccogliere le immagini che preferisce da Google e scrivere le didascalie. L’ultimo compito sarà quello di proporre hashtag adatti a tutto il progetto e alla foto specifica. Sotto la mia guida è stata posta molta attenzione all’uso delle immagini senza copyright e libere, e alle tecniche di scrittura delle didascalie, che non siano un banale “copia incolla” da internet, ma frutto di informazioni chiare e suggestioni, anche emozionali.

fase 6 PUBBLICAZIONE
La creazione dell’account e la pubblicazione sono invece gestite da me, come docente, in quanto mi consente di monitorare costantemente le interazioni e fare in modo che chi vi approdi sia veramente un valore aggiunto per i ragazzi.

In futuro 

Tra qualche giorno inizieremo la seconda fase di sperimentazione, ovvero il campo di ricerca, con le stesse modalità, non sarà Google, ma sarà Instagram stesso.

Le immagini verranno selezionate tramite una serie di hashtag, forniti da me docente, che aiuteranno i ragazzi, come una vera e propria guida, a trovare le immagini significative di Parigi, della Normandia e della Provenza.

In questo caso il valore aggiunto sarà lo sviluppo del loro senso critico e della capacità di scelta.

E voi,  usate Instagram in classe?

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Linda Fiumara

Autore Linda Fiumara

38 anni, insegnante di Scuola Secondaria di primo grado, digital copy, e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, trova meraviglioso il suono della campanella e il chiacchiericcio nei corridoi. Prova, e spesso ci riesce, a conciliare viaggi e vita scolastica.