Alla scoperta di Vicenza con GeeTrips

Oggi ospitiamo la testimonianza di Maria Concetta De Salvo, docente dell’istituto comprensivo di Fino Mornasco, provincia di Como che ha scelto, insieme ai docenti delle classi seconde, l’attività Palladio, gli archi e l’anima rinascimentale di Vicenza, presente sul portale GeeTrips.

Come stanno cambiando a tuo avviso le gite scolastiche?

Conoscere una città attraverso la classica uscita didattica, che presuppone la partecipazione delle guide turistiche, notoriamente considerate “ indispensabili” per apprendere ogni meandro del luogo visitato, rende l’esperienza, a detta degli alunni, noiosa. Quello che ci deve  far riflettere, è che, tale giudizio è  indipendente dalla preparazione culturale della guida o della predisposizione che la stessa ha verso i ragazzi. Le nuove generazioni non sono più adatte ai metodi tradizionali,  specie in una fascia di età abituata a forti e continui stimoli. Una proposta d’uscita “perfettamente classica”,  perderebbe l’obbiettivo ultimo proprio l’educatore, che sappiamo essere, quella della conoscenza e della scoperta, sempre, di qualcosa di nuovo. 

Parlaci di Vicenza e dell’esperienza vissuta dai tuoi ragazzi 

La proposta di visitare Vicenza è emersa in sede di dipartimento disciplinare su consiglio di una collega. Come al solito ci siamo trovati davanti alle remore dei colleghi che temono i guai combinati dai ragazzi fuori dalle mura della scuola, soprattutto quando si propone loro attività non solo didattiche, ma anche ludiche e giocose. Di fatti,  apparentemente, tale approccio didattico, ovvero la gita esperienziale, potrebbe far presupporre che gli alunni siano meno controllati, ma naturalmente è inconcepibile pensarlo. Infatti, l’uscita a Vicenza è risultata ben strutturata ed organizzata, una vera e propria caccia al dettaglio tra i momenti più importanti della città, e gli studenti, considerati centrali per questa esperienza, si sono comportati nella migliore delle maniere e hanno interagito e partecipato in maniera vivida ogni attività. 

Qual era l’attività principale della gita?

L’esperienza di GeeTrips che io e le colleghe abbiamo scelto ha come base la ricerca delle curiosità e dei particolari dei palazzi di Vicenza tramite una vera e propria caccia all’ultimo dettaglio, dove è necessario che i ragazzi siano grandi osservatori e abili risolutori di indovinelli. Il valore aggiunto è che l’itinerario comprende la visita del Teatro Olimpico, una delle più grande meraviglia della città veneta.

Come ha affrontato la gita, prima e dopo?

Ciò che si è cercato di offrire agli alunni prima dell’uscita, è stata solo una certa preparazione per avere un minimo di conoscenze dei luoghi, che si sarebbero visitati, ma anche stimoli intelligenti che hanno mosso il desiderio di scoprire dal vivo una così bella città. Sono convinta che la scelta della mia scuola sia stata vincente perché in questo modo si predispone l’alunno ad attivarsi, a far emergere  lo spirito d’adattamento fondamentale, nel percorso formativo, ottenibile attraverso anche queste esperienze importanti per stimolare l’impulso e lo spirito d’iniziativa, che sarebbe in questa fase della crescita sinonimo di evoluzione. L’utilizzo consapevole del cellulare, più volte chiamato in causa durante il percorso a Vicenza,  fa trapelare la scaltrezza, pertanto le capacità problem solving, che in un contesto più rigido o chiuso non può maturare. Indiscusso è infine il beneficio dell’operare in gruppo e competere con gli altri gruppi e classi, come sfide positive e raggiungimento di un obiettivo comune. 

 

Vuoi saperne di più sull’esperienza GeeTrips? Clicca qui! 

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