Quale convenzione tra scuola e strutture ospitanti?

L’alternanza scuola-lavoro contribuisce a realizzare un collegamento tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.

A partire dalle convenzioni tra scuola e strutture ospitanti!

I percorsi in alternanza hanno una struttura flessibile e si articolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, che le istituzioni scolastiche e formative progettano e attuano sulla base delle convenzioni.

Ma come muoversi per attivare le convenzioni?

Con l’obiettivo di aumentare l’offerta formativa, la Legge 13 luglio 2015, n. 107 “La Buona Scuola” potenzia ulteriormente l’alternanza scuola-lavoro prevista nel secondo ciclo di istruzione, autorizza la spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016 e istituisce il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro d’intesa con il MIUR Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dello sviluppo economico.

Il Registro viene istituito presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura a cui si devono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti (comma 41 dell’art.1) ed è composto da:

  • un’area aperta e consultabile gratuitamente in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Per ciascuna impresa o ente il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili e i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza;
  • una sezione speciale del registro delle imprese, di cui all’articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l’alternanza scuola-lavoro.
Requisiti dei soggetti ospitanti

La “Guida Operativa per la Scuola” del MIUR (la trovi tra i documenti in fondo all’articolo) indica i requisiti che i soggetti ospitanti devono possedere:

  • capacità strutturali, ovvero spazi adeguati per consentire l’esercizio delle attività previste in alternanza scuola-lavoro e, in caso di studenti con disabilità, il superamento o l’abbattimento delle eventuali barriere architettoniche;
  • competenze tecnologiche, ossia la disponibilità di attrezzature idonee per l’esercizio delle attività previste nella convenzione, in regola con le norme vigenti in materia di verifica e collaudo tecnico, tali da garantire, per ogni studente, un’esperienza adeguata e diretta del processo di lavoro in condizioni di sicurezza;
  • capacità organizzative, consistenti in adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività; a tal fine deve essere garantita la presenza di un tutor incaricato dal soggetto ospitante, anche esterno alla stessa, a supporto delle attività di alternanza scuola-lavoro, dotato di competenze professionali e di affiancamento formativo, con oneri a carico del soggetto ospitante.

Il ruolo dei dirigenti scolastici

Ai dirigenti scolastici quindi il compito di (art.1 comma 40):

  • individuare, all’interno del Registro nazionale per l’alternanza, le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili all’attivazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  • stipulare apposite convenzioni anche finalizzate a favorire l’orientamento scolastico e universitario dello studente;
  • redigere, al termine di ogni anno scolastico, una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni, evidenziando la specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano i rapporti e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza, compresi gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti.

Nelle convenzioni le scuole fanno riferimento alle finalità del percorso di alternanza con particolare attenzione alle attività da svolgersi durante l’esperienza di lavoro, alle norme e alle regole da osservare, all’indicazione degli obblighi assicurativi, al rispetto della normativa sulla privacy e sulla sicurezza dei dati, alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dalla convenzione devono inoltre risultare le condizioni di svolgimento del percorso formativo (natura delle attività che lo studente è chiamato a svolgere, obiettivi del progetto formativo, individuazione degli studenti coinvolti per numero e tipologia d’indirizzo di studi, durata del singolo percorso).

Vengono identificati i referenti degli organismi interni ed esterni all’istituzione scolastica e dei relativi ruoli funzionali quali: Consiglio di Classe, Comitato Tecnico Scientifico/Comitato scientifico, tutor interno scolastico o formativo e tutor esterno, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni), coinvolti sia nella co-progettazione, sia nella realizzazione delle attività in regime di alternanza.

Infine vengono declinate nella convenzione le modalità di acquisizione della valutazione dello studente sull’efficacia e sulla coerenza del percorso di alternanza scuola lavoro con il proprio indirizzo di studio e i criteri e gli indicatori per il monitoraggio del progetto.

E lo studente?

Lo studente conferma il suo ruolo attivo nel processo: infatti nella convenzione viene integrato il patto formativo, documento con cui lo studente si impegna a:

  • rispettare determinati obblighi in alternanza (rispetto di persone e cose, abbigliamento e linguaggio adeguati all’ambiente, osservanza delle norme aziendali di orari, di igiene, sicurezza e salute, riservatezza relativamente ai dati acquisiti in azienda);
  • conseguire le competenze in esito al percorso,
  • svolgere le attività secondo gli obiettivi, i tempi e le modalità previste, seguendo le indicazioni del tutor esterno e del tutor interno e facendo ad essi riferimento per qualsiasi esigenza o evenienza.

 

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Documentazione:

ASL Guida operativa per la scuola

 

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