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Fattore food a Viterbo, Parma e Coriano

Nessun viaggio è una vera scoperta senza sperimentare il cibo.

Le ricette e le materie prime fanno scoprire un territorio tanto quanto i monumenti e i musei.

 Da docente cerco sempre di avvicinare i miei studenti ai piatti tipici perché di norma, le nuove generazioni, sono più attratte dai fast food internazionali, che dalle piatti tradizionali.  

Di seguito vi proponiamo tre gite scolastiche food, cioè alla scoperta del cibo, con le quali avvicinare i ragazzi ai prodotti tipici e alla cucinare regionale, spesso sconosciuta, così affascinante e gustosa.

Incontriamo i prodotti tipici: vivere e mangiare sostenibile a Viterbo

Questa uscita didattica coniuga natura, tradizioni e sapori del territorio viterbese. 

In compagnia di un’esperta guida locale le classi si recheranno alla scoperta del  bosco per un’introduzione sul territorio.

Proseguiranno con la visita all’allevamento di vacche maremmane allo stato brado, per poi assistere alla dimostrazione della antica raccolta dei tartufi. 

Successivamente si sposteranno in un oliveto per la conoscere le caratteristiche di questa pianta e delle tecniche di coltivazione.

Per poi raggiungere il frantoio per approfondire tutto il processo di produzione dell’olio, le caratteristiche dell’extra vergine di qualità e la sua storia.

Qui tutte le informazioni!

Parma e il Parmigiano: un’esperienza in bicicletta

Durante la mattinata i ragazzi saranno condotti in uno dei 350 caseifici del Parmigiano Reggiano dove conosceranno le diverse fasi di lavoratura.

 Concluderanno l’esperienza gastronomica con una degustazione di tre stagionature diverse.

Dopo il pranzo in un centro di aggregazione giovanile, i gruppi saliranno in sella alle bici e via, all’avventura tra la campagna parmense!

Dopo aver goduto dei colori e della tranquillità dei terreni appena fuori città, entreranno a Parma dove esploreranno i monumenti più famosi, tra tutti il Duomo e il suo Battistero.

Per maggiori informazioni, potete leggere la scheda dedicata.

I tesori dell’entroterra riminese: il prezioso lavoro delle api

 A Coriano, a pochi chilometri dalla riviera riminese, lungo il corso del fiume Marano si estende l’omonimo Parco.

 Da qui gli studenti in gita scolastica partiranno per la passeggiata nella natura alla volta del medievale Castello di Albereto, il cui nome – dal latino “Castrum Albareti” – fa riferimento al folto bosco di querce, tigli, pioppi e pini che lo circonda, biotipi caratteristici della vallata del Conca. 

In seguito si fermeranno presso un apicoltore biologico attivo in valle dal 1986, che racconterà la vita sociale delle api, l’importanza dell’impollinazione per le colture e la filiera di produzione del miele. 

Saranno poi coinvolti in divertenti attività didattiche per imparare a conoscere da vicino la vita sociale dell’alveare.

Al termine dei laboratori li aspetta una gustosa merenda per assaggiare i vari ti di miele prodotti nella zona.

Qui maggiori dettagli! 

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Linda Fiumara

Autore Linda Fiumara

38 anni, insegnante di Scuola Secondaria di primo grado, digital copy, e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, trova meraviglioso il suono della campanella e il chiacchiericcio nei corridoi. Prova, e spesso ci riesce, a conciliare viaggi e vita scolastica.