GeeTrips Giornata della memoria

Percorsi in occasione della Giornata della Memoria

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e della Giornata della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando?

Partendo dal fatto che la Memoria non si insegna, ma si vive.

Qui vi proponiamo 4 uscite didattiche per aiutare i ragazzi ad affrontare i temi delicati e importanti del Giorno della Memoria.

Tra ebraismo e cristianesimo: intrecci culturali a Trani

Questa visita didattica permette agli studenti di entrare in contatto con l’ebraismo, indagando il suo ruolo all’interno della società Pugliese e la sua influenza sull’economia e la cultura locali.

Grazie alle conoscenze specifiche di una guida abilitata scopriranno cultura e stile di vita, l’importanza del rispetto delle Tavole della Legge. Le classi andranno tra le strade del quartiere ebraico alla scoperta di testimonianze, professioni antiche, tombe, cripte e Sinagoghe.

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Il ghetto ebraico e l’Olocausto raccontato da Elisa Springer

In questa uscita didattica le classi esploreranno il quartiere ebraico di Manduria, inizialmente integrato nel tessuto abitativo locale.

La Sinagoga conserva il caratteristico portale con 14 elementi decorativi floreali, divisi al centro da una maschera. Il declino della comunità ebraica manduriana iniziò con la creazione del ghetto, a seguito della bolla di Paolo IV nel 1555.  Il quartiere ebraico venne isolato dal resto della città e sono ancora visibili i tre grandi archi in tufi che serravano il Ghetto.

Infine la gita scolastica si concluderà con la lettura del libro Il silenzio dei vivi di Elisa Springer.

Arrestata nel 1944, riuscì a sopravvivere all’atroce reclusione ad Auschwitz. A Bergen-Belsen conobbe personalmente Anna Frank. Venne liberata il 5 maggio 1945 e trascorse il resto della vita a Manduria dove scrisse le sue memorie.

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Dagli orrori sotterranei ai fasti dei Borboni

Il percorso di questa gita scolastica è suddiviso in due momenti distinti.

Nella prima parte della giornata parteciperemo a una toccante visita teatralizzata nel sottosuolo di Napoli, che durante la Seconda Guerra Mondiale accolse milioni di sfollati e profughi ebrei in fuga dagli orrori del nazismo.

Le classi riemergeranno poi dai sotterranei per esplorare i più importanti monumenti della città, dai fasti del Regno di Napoli fino alla Belle Époque, dai Borboni a Murat.

Il personaggio che narra la storia sarà un ebreo in fuga dalla deportazione. A svegliarlo dall’incubo accorrerà la voce della Memoria, che lo rassicurerà di essere ancora vivo, e l’importanza della sua identità ebraica.

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Nel Quartiere Ebraico di Roma, dove il tempo si è fermato

L’uscita didattica sarà strutturata in due parti, prenderà il via da Piazza Mattei e si snoderà lungo i vicoli che conducono al Portico d’Ottavia.

Gli studenti saranno condotti in una piccola area di Roma, teatro di importanti eventi che hanno segnato la vita della città e di un popolo.

Un quartiere unico che conserva il fascino antico di una città ormai diventata metropoli.

Le scolaresche infine saranno condotti sulle rive del Tevere, dove l’antica leggenda romana del serpente di Esculapio permetterà di capire perché l’Isola Tiberina ha la forma che conosciamo oggi.

La seconda parte della gita d’istruzione prevede per i ragazzi, invece, la visita al Museo Ebraico di Roma, ospitato nel complesso monumentale del Tempio Maggiore, che conserva le memorie di questa comunità: argenti, tessuti preziosi, pergamene miniate e marmi.

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Linda Fiumara

Autore Linda Fiumara

38 anni, insegnante di Scuola Secondaria di primo grado, digital copy, e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, trova meraviglioso il suono della campanella e il chiacchiericcio nei corridoi. Prova, e spesso ci riesce, a conciliare viaggi e vita scolastica.