Visite attività didattiche museo GeeTrips

Visite al museo: come conquistare i ragazzi

Gita in giornata al museo? Senza dubbio portare i ragazzi in visita al museo può essere una scelta non sempre appagante per studenti e professori. I primi potrebbero annoiarsi e i secondi sentirsi sconfitti davanti all’atteggiamento passivo dei ragazzi…

Ecco che per assicurarsi e assicurare un’esperienza positiva per tutti, può essere essenziale preparare le classi prima di recarsi in un museo, di qualsiasi tipo, sia artistico, che storico o scientifico o realizzare in loco attività sorprendenti e gratificanti.

Qui vi propongo la mia piccola ricetta in 4 step:

  1. Poche e chiare regole. Il museo è un luogo che merita rispetto e già in classe i ragazzi vanno preparati, spiegando loro che per sicurezza e educazione certe cose non si possono fare. Sottolineando invece ciò che può essere fatto o deve essere fatto.

  2. Ai ragazzi bisogna raccontare vite, avventure e storie per dare senso a quello che andranno a vedere. Soprattutto gli adolescenti cercano personaggi con i quali immedesimarsi e chi meglio di alcuni artisti o scienziati è in grado di interpretare la vita di un ragazzo che sta scoprendo il mondo ?

  3. Creare aspettative. Non è vero che gli studenti non ascoltano, ma ascoltano ciò che provoca desiderio e curiosità. Ecco che bisogna far sorgere in loro delle domande che troveranno risposta proprio nella visita.

  4. Chi sta organizzando un laboratorio, un’attività o una visita e non richiama la meraviglia o le emozioni dei ragazzi, ma anche degli adulti, ha perso in partenza. Gli studenti, soprattutto i più distratti e confusionari, hanno bisogno di qualcosa o qualcuno che solleciti la loro attenzione. Per questo vanno coinvolti in prima persona, resi parte attiva della visita e non considerati semplici ascoltatori.

Per trovare azioni concrete e coinvolgere i ragazzi vi propongo alcune possibilità che possono essere tra le più interessanti e creative.

Una caccia al tesoro silent

Potrete pensare di coinvolgere i ragazzi in una straordinaria caccia al tesoro.

Realizzate un piccolo silent book, che contiene solo immagini di particolari del museo che state per visitare e chiedete ai ragazzi di ricercarli, sala per sala, durante la visita. Così minuzie di pavimenti, quadri, oggetti, strumenti musicali o artifici scientifici desteranno attrattiva ed interesse nei ragazzi.

Ovviamente alla fine prevedete un piccolo premio per il vincitore o per la squadra che ha raccolto più dettagli. Questa idea è adatta soprattutto per i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Una visita guidata in inglese

Sempre più spesso, e con gli studenti un po’ più grandi, classi terze delle medie (passatemi il termine) e quelli della scuola secondaria di secondo grado è ipotizzabile una visita didattica in lingua inglese.

Perché come sottolineano le mie colleghe l’inglese va vissuto e “masticato”. E non c’è niente di meglio che sperimentarlo in una situazione comunicativa aperta come quella di una visita ad un museo.

Di solito gli operatori del museo aiuteranno i ragazzi, anche con materiali interattivi o “flash cards”, ad approcciarsi nella maniera migliore ad un lessico specifico e ad una nuova realtà.

Workshop al museo

La maggior parte dei musei ultimante ha ideato delle attività ludico-educatiche che spaziano dalla caccia al tesoro alla realizzazione di opere creative, dalle visite animate ai corsi di cucina, dalle fiabe musicate ai percorsi multisensoriali, perfette per una gita in giornata.

Questo perché i ragazzi o i bambini hanno bisogno di fare oltre che di sentire e i laboratori proposti dalle strutture museali offrono così l’opportunità di approfondire sul campo, all’aria aperta o in laboratorio, le tematiche affrontate nella visita o a scuola.

Vedrete che le nozioni dei ragazzi saranno più impostate e durature.

Una visita fai da te

Un altro sistema per aiutare i ragazzi a vivere al meglio la gita in giornata ai musei è quello di chiedere a loro di organizzare la visita, scegliere, sempre guidati, cosa vedere e perché.

Per far questo, con l’ausilio del sito internet del museo, si possono dividere le classi in piccoli gruppi e chiedere loro di fare un approfondimento che sarà poi condiviso con i compagni una volta al museo.

Gli studenti si sentiranno protagonisti della visita e cercheranno di fare buona figura con il docente, la guida ed i compagni.

E se provate qualcuno dei consigli fateci sapere come è andata o se avete anche voi altri “trucchetti” scriveteli nei commenti.

 

Like
Like Love Haha Wow Sad Angry
Linda Fiumara

Autore Linda Fiumara

38 anni, insegnante di Scuola Secondaria di primo grado, digital copy, e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, trova meraviglioso il suono della campanella e il chiacchiericcio nei corridoi. Prova, e spesso ci riesce, a conciliare viaggi e vita scolastica.